Dedicato ad Anna Politkovskaya e ad Antonio Russo, due martiri della libertà:
uccisi tutti e due a ottobre da chi vuole nascondere la verità su un massacro infinito.
Professione Reporter

Putin uomo dell'anno! | L'inferno Cecenia
L'inferno Cecenia



"Dalla caduta dell’Unione Sovietica sono stati uccisi oltre 40 giornalisti. Dodici reporter sono stati eliminati nell’era Putin.
Su quanti di questi delitti è stata fatta luce?"



Anna Politkovskaya,
uccisa il 7 ottobre 2006



Antonio Russo,
ucciso il 16 ottobre 2000


Anna & Antonio

PINO SCACCIA

Mi si accapona la pelle, recuperando i ricordi. Anna l'ho conosciuta tre anni fa a Francavilla, proprio per il premio dedicato a Russo. Molto li accomunava, soprattutto quella battaglia coraggiosa contro le infamie dell'esercito di Putin. Gentile, discreta, sorridente sembrava una tranquilla signora della nuova società moscovita. E invece era una cronista cocciuta, senza paura. Talmente brava che per farla star zitta l'hanno dovuta uccidere, bastardi.
pinoscaccia@gmail.com
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"Le infamie hanno bisogno del buio, voi giornalisti potete portare la luce della verità": la madre di Antonio Russo, ucciso in Cecenia dopo aver denunciato, come Anna Politkovskaya, le atrocità di Mosca.

"Non escludo che un giorno il mio caporedattore, che mi ha incaricata di coprire questa guerra, non sappia più cosa farsene di me, come di un vecchio articolo non pubblicato al momento giusto che viene buttato nel cestino".
Anna Politkovskaya
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venerdì, 21 dicembre 2007, 00:45
putin"...L'Uomo dell'Anno «non è un boy-scout», non è un democratico, e si annovera tra i potenti che plasmano i destini del mondo«nel bene e nel male». Time però si guarda bene dal precisare quale potrebbe essere il «male». Il lettore può immaginarlo: l'esercito di Putin ha massacrato la popolazione cecena, le vittime civili si contano in rapporto di una ogni cinque abitanti. La polizia dello Zar dell'Anno ha ridotto all'osso la libertà dei mezzi d'informazione (TV, radio, stampa) e non si è fatta scrupolo di assassinare i giornalisti più coraggiosi per rimettere in riga gli altri. Povera Anna Politkovskaja, un'altra bassezza, un'altra vigliaccheria... "  (tratto da 'Una scelta immorale dettata dalla paura' di André Glucksmann, il Corriere della Sera) E povero Antonio Russo, così dimenticato.
postato da latorredibabele · permalink · commenti

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